Archive for the 'Mission' Category

Mission Rai 1, il servizio pubblico schiavo del pubblico che ha creato

4 dicembre 2013

Mission in onda su Rai 1 edulcorato da tutte le immagini che potrebbero scuotere le anime cerca di tessere emozioni forti, calmierate, formato famiglia, placando l’orrore che volutamente viene celato. L’inutilità dei vip, calamita di un certo target, presenti in studio, si manifesta palese: l’ospitata di un calciatore, che si presta per l’occasione, ci ricorda che il pubblico di Rai 1 cresciuto a calcio e canzonette non avrebbe potuto reggere un vero reportage giornalistico.
Il servizio pubblico si ritrova così schiavo dello spettatore che ha creato, frenato nell’osare, figlio di una logica che ci vuole tutti analfabeti perchè se arrivano a pensare che per parlare di rifugiati nei campi profughi, in prima serata sula rete ammiraglia, ci voglia la presenza di Al Bano con la sua famiglia, analfabeti diventa quasi un complimento: incapaci di seguire un documentario giornalistico ma sempre in prima fila per una partita di champions o l’ennesima replica del rassicurante commissario Montalbano.

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Mission Ra 1, tv del dolore infarcita di vip

3 dicembre 2013

Mission nuovo programma Rai, in onda il 4 e 12 dicembre su Rai 1, condotto da Michele Cucuzza e Rula Jebreal, realizzato in collaborazione con l’Unhcr l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ed Intersos, con lo scopo di far conoscere realtà lontane e dimenticate, sulle condizione dei rifugiati nei campi profughi.
L’autorevolezza dell’ Unhcr da una parte e il sentiamoci tutti più buoni sotto Natale, tutto a favor di telecamera, per i cosidetti vip invitati a parteciparvi, dall’altra.
Ancora una volta il servizio pubblico si piega alle logiche imposte dai target e dai palinsesti, un argomento così delicato e sofferto meritava esclusivamente un serio reportage di taglio giornalistico.

Dichiarazioni di Giancarlo Leone:
Il primo obiettivo di questo programma, che abbiamo voluto definire di “social tv”, è quello di raccontare una realtà durissima, quella cioe’ delle missioni umanitarie sparse nel mondo. ‘The mission’ sara’ composto da due puntate che andranno in onda a dicembre. I personaggi che abbiamo portato e che porteremo nei campi profughi vogliono rappresentare l’occhio dello spettatore. Per quindici giorni queste persone faranno la vita dei volontari in quattro differenti campi profughi aiutandoci a capire cosa sia questa realta’ nobile e dimenticata. Ai cosiddetti vip non e’ richiesta alcuna esibizione, ne’ incoraggiato alcuno sfoggio di vanita’. Abbiamo loro chiesto di immergersi in questa realta’ sconosciuta e farci capire quali siano i problemi che i volontari affrontano tutti i giorni, dalla potabilizzazione delle acque alla fornitura di cibo, dall’assistenza sanitaria all’alfabetizzazione. Le nostre telecamere li seguiranno con intelligenza e discrezione.

3 punti che rasentano l’assurdo:
– trovatemi qualcuno che si possa sentire rappresentato  da Albano, le figlie Cristel e Romina Jr, Paola Barale, Emanuele Filiberto di Savoia, Candida Morvillo, Francesco Pannofino, Barbara De Rossi, Lorena Bianchetti, Cesare Bocci o Michele Cocuzza.
– egocentrici protagonisti pronti a raccontarsi ( come alcuni di loro hanno già fatto nelle settimane passate ) e a splamarsi su tutti i media, televisivi o cartecei che siano: sicuri che questo non sia in fondo uno sfoggio di vanità?
–  se avessero voluto seguire con intelligenza e discrezione avrebbero fatto un reportage senza alcun vip, totalmente inappropriati e fuoriluogo qualsiasi cosa facciano o dicano.
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