Archive for the 'Primaserata' Category

Primaserata salta copertura ospite?

5 aprile 2012

Primaserata rientrando dal blocco pubblicitario Vespa lancia il collegamento con Montebelluna e preoccupato sottolinea: “… dove vedete una inquadratura piuttosto sinistra… perchè ci sono 2 signori che vogliono rendersi irriconoscibili, perchè quando uno fa certe denunce…”.
Passa così la parola alla giornalista, l’argomento è 50 suicidi negli ultimi anni, in veneto di piccoli imprenditori. Introducendo l’ospite inquadrato di spalle, incappucciato, con voce distorta x rimanere anonimo, chiede: “… perchè si arriva ad un gesto estremo, cosa c’è dietro questa scelta drammatica Alessando che si è rivolto allo sportello… di supporto agli imprenditori in difficoltà…?”.
L’ospite  racconta la sua personale tristissima storia e lei ancora lo chiama Alessandro diverse volte.
Alessandro? Ma non doveva rimanere anonimo?
E allora perchè non ha detto come si usa in questi casi: la chiamerò con un nome di fantasia, diciamo Alessandro.
Non è finita, dopo un pò si ritorna ancora in collegamento, sempre nello studio a Montebelluna, con diverse persone presenti e la giornalista intervista, questa volta normalmente a volto scoperto, come primo ospite, un imprenditore Alessandro ….. evito di scrivere il cognome che racconta la sua tristissima storia.
Ottimo: 90 su 100 che è saltata la copertura.

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Primaserata dettagli

4 aprile 2012

Primaserata Rai 1 ospite da Vespa Alfano, apertura con servizio sulla pensionata suicida a Gela.
La notizia in se:
03 aprile, ore 15:58
Palermo – (Adnkronos) – La donna di 78 anni si è lanciata dal quarto piano. Temeva di non riuscire ad arrivare a fine mese dopo la decurtazione dell’assegno mensile da 800 a 600 euro.

Il servizio di apertura di Primaserata, con base Lezione di piano x accentuare la drammaticità della notizia, viene vanificato dalle parole della giornalista che dice:
“Si può morire buttandosi dal balcone per 200€? Il prezzo di un cappotto, di un paio di scarpe, forse no.”
L’argomento del servizio è la disperazione, l’angoscia di non farcela, tirare la cinghia x arrivare a fine mese.. Quanti in questo periodo di crisi, di quei disperati raccontati nel servizio, possono permettersi un paio di scarpe da 200€? Se si racconta di povera gente, il giusto rapporto parlando di 200 € è una boletta pagata, l’affitto di casa, non un paio di scarpe.
Ora, il servizio è tutto imperniato sulle difficoltà di vivere infatti sottolinea: -passare dalla categoria dei poveri a quella dei miserabili-
E ancora: -rinunciare alla propria dignità chiedendo aiuto ai figli, alla parrocchia , ai servizi sociali…
Parole misurate, le giuste pause, il tono giusto calato nella parte ma stride e urla vendetta quei 200€ di un paio di scare. Dettagli si dettagli ma un giornalista, si vede dai dettagli.

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