Mission Ra 1, tv del dolore infarcita di vip

3 dicembre 2013

Mission nuovo programma Rai, in onda il 4 e 12 dicembre su Rai 1, condotto da Michele Cucuzza e Rula Jebreal, realizzato in collaborazione con l’Unhcr l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati ed Intersos, con lo scopo di far conoscere realtà lontane e dimenticate, sulle condizione dei rifugiati nei campi profughi.
L’autorevolezza dell’ Unhcr da una parte e il sentiamoci tutti più buoni sotto Natale, tutto a favor di telecamera, per i cosidetti vip invitati a parteciparvi, dall’altra.
Ancora una volta il servizio pubblico si piega alle logiche imposte dai target e dai palinsesti, un argomento così delicato e sofferto meritava esclusivamente un serio reportage di taglio giornalistico.

Dichiarazioni di Giancarlo Leone:
Il primo obiettivo di questo programma, che abbiamo voluto definire di “social tv”, è quello di raccontare una realtà durissima, quella cioe’ delle missioni umanitarie sparse nel mondo. ‘The mission’ sara’ composto da due puntate che andranno in onda a dicembre. I personaggi che abbiamo portato e che porteremo nei campi profughi vogliono rappresentare l’occhio dello spettatore. Per quindici giorni queste persone faranno la vita dei volontari in quattro differenti campi profughi aiutandoci a capire cosa sia questa realta’ nobile e dimenticata. Ai cosiddetti vip non e’ richiesta alcuna esibizione, ne’ incoraggiato alcuno sfoggio di vanita’. Abbiamo loro chiesto di immergersi in questa realta’ sconosciuta e farci capire quali siano i problemi che i volontari affrontano tutti i giorni, dalla potabilizzazione delle acque alla fornitura di cibo, dall’assistenza sanitaria all’alfabetizzazione. Le nostre telecamere li seguiranno con intelligenza e discrezione.

3 punti che rasentano l’assurdo:
– trovatemi qualcuno che si possa sentire rappresentato  da Albano, le figlie Cristel e Romina Jr, Paola Barale, Emanuele Filiberto di Savoia, Candida Morvillo, Francesco Pannofino, Barbara De Rossi, Lorena Bianchetti, Cesare Bocci o Michele Cocuzza.
– egocentrici protagonisti pronti a raccontarsi ( come alcuni di loro hanno già fatto nelle settimane passate ) e a splamarsi su tutti i media, televisivi o cartecei che siano: sicuri che questo non sia in fondo uno sfoggio di vanità?
–  se avessero voluto seguire con intelligenza e discrezione avrebbero fatto un reportage senza alcun vip, totalmente inappropriati e fuoriluogo qualsiasi cosa facciano o dicano.

6 Risposte to “Mission Ra 1, tv del dolore infarcita di vip”

  1. crimson74 Says:

    La penso in gran parte come te… forse però questo in Italia è l’unico modo per portare certe realtà in prima serata sulla tv ‘generalista’, il cui pubblico appena vede un bambino che muore di fame cambia canale. Il punto è che si, in italia ci sono sul serio persone che si sentono rappresentate dalla Al Bano family o da Cucuzza (ricordiamoci che in Italia la composizione demografica pende verso l’età avanzata); non c’è dubbio che poi ci sia lo sfoggio di vanità, ma quello è tipico di qualunque programma tv. I reportage? Vanno benissimo e vengono fatti, ma sulla Rai possono trovare spazio solo dopo le 23.00… Altrimenti ci sono le reti satellitari, ma lì è altro discorso. Anche io preferirei i documentari, ma ribadisco, il problema è nel pubblico: questo programma si rivolge allo stesso pubblico di semianalfabeti della Clerici e dei programmi del pomeriggio, che purtroppo in Italia costituisce ancora una bella fetta di audience.


  2. Ma il servizio ” pubblico” non dovrebbe provare a prendere il pubblico di semianalfabeti e portarlo garbatamente verso problemi più seri di quelli connessi al buon ragù? E siamo proprio sicuri che di fronte a lavori fatti bene, la “audience” ( quante stronzate si fanno nel suo nome! ) se la squaglierebbe? Altrimenti ci neghiamo ogni progresso. Con Al Bano e Cucuzza, al meglio si gira in tondo….

  3. fulvio Says:

    I programmi Tv ,che io conosco grazie alle tue precise e interessanti critiche,sono costruiti su misura per la gioia del teleutente mediobasso,la maggioranza dei friuturi e allora viva Albano e il Principe decaduto.

  4. Bricolage Says:

    non lho visto, nonostante la pubblicità eccessiva.


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