Archive for the 'Radio24' Category

Feltri: Le liste del Pdl mi fanno venire i conati di vomito. Ho visto dei nomi che richiamano la mignottocrazia

31 gennaio 2013

“Le liste del Pdl mi fanno venire i conati di vomito, Berlusconi ha ricandidato i soliti, con operazioni incomprensibili…”
“Ho visto dei nomi che immediatamente richiamano la mignottocrazia. Le liste sono importanti, i nomi sono importanti, la serietà delle persone è importante… Un censimento è molto difficile e vedendo le liste, mi sono saltati agli occhi almeno, volo basso, una decina mi hanno veramente impressionato…  persone che si adattano a fare qualsiasi cosa… che fanno quegli esercizi che non sono titolo di merito…”
“Io Berlusconi l’ho votato altre volte ma non l’ho mai votato perchè era al vertice della mia passione politica, no, perchè mi sembrava il meno peggio.

Vittorio Feltri, La Zanzara Radio 24 28 gennaio 2013

Giuliano Ferrara lascia Qui Radio Londra

28 settembre 2012

Giuliano Ferrara dopo l’uscita di ieri mattina a Radio 24, intervistato da Alessandro Milan, stamane ha annunciato dal suo quotidiano il Foglio che lascerà Qui Radio Londra.
Ma andiamo con ordine.
Milan: “Perché da tre giorni non va in onda in Rai?”
Ferrara: “Perche non ne ho voglia, mettiamola così. mettiamola così, Non erano domande alle quali intendevo rispondere. Sono cazzi miei, diciamo, Va bene? Andiamo avanti…”
Milan: “Oggi almeno andrà in onda?
Ferrara: “Andiamo avanti”
Milan: “Posso permettermi di chiederle se almeno stasera la vedremo in onda? Sono soldi della Rai, sono soldi pubblici…”
Ferrara: “C’è una famosa dicitura: fine delle trasmissioni. Poi si suona l’inno nazionale, ci sono sigle, il cielo, le nuvole eccetera. Accontentatevi di questo. Arrivederci grazie.”

Stamane sul Foglio così scrive rispondendo ad un lettore che gli chiede – E Radio Londra?
Risposta:
“Sono oggetto di un grottesco e prolungato mobbing da parte di un funzionario Rai. Tutti lo sanno. E’ un problema piccolo piccolo, una perdita di tempo. Ho sempre detto che non voglio lavorare per un editore che non è dalla parte del mio lavoro. Mi sembra normale. Ho molte altre cose da fare che mi interessano. Non recrimino e non ho nulla da pretendere. Ringrazio i collaboratori e saluto cortesemente il pubblico della mia rubrica. Non chiedo altro che questo: essere lasciato in pace. Mi infastidisce anche solo l’idea di essere trascinato in una rissa a sfondo televisivo. Fine delle trasmissioni. Punto”.

Qaundo si parla di mobbing non si scherza e se lo riterrà opportuno, dopo questa accusa fara adeguata denuncia in Rai e alle autorità competenti. Ma non si dovrebbe nemmeno scherzare quando si stipulano contratti da milioni di euro, con i soldi pubblici.

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