Archive for the 'Radio1' Category

Maratona televisiva per Berlusconi

19 febbraio 2019
Berlusconi scende in campo e -occupa- trasversalmente tutti i palinsesti, 17 interviste in 20 giorni, ad oggi: il suo ritorno politico, passa ancora una volta per lo schermo televisivo, pronto a superarsi rispetto alla maratona 2013, furono le politiche, 123 interviste in 73 giorni.
Elenco tappe elettorali radio-televisive di Silvio Berlusconi.

19 febbraio 2019:
– Omnibus, La7
– Radio Montecarlo
18 febbraio 2019:
– Fatti e misfatti, Tgcom24
– Mattino 5, Canale 5
– L’Aria che tira, La7
– Quarta Repubblica, Rete 4
17 febbraio 2019:
–  Domenica Live, Canale 5
15 febbraio 2019:
– UnoMattina, Rai 1
– Agorà, Rai 3
– Povera patria, Rai 2
– Zapping, Radio 1
14 febbraio 2019:
– Porta a porta, Rai 1
13 febbraio 2019:
– Stasera Italia, Rete 4
12 febbraio 2019:
–  Pomeriggio 5, Canale 5
5 febbraio 2019:
– Radio 105
1 febbraio 2019:
– Circo Massimo, Radio Capital
30 gennaio 2019:
– Di Martedì, La7

Messner su Boschi: E’ in grado di far capire al resto dell’Italia che l’invidia nei nostri confronti non è giustificata

27 febbraio 2018
Un giorno da pecora ospite Reinold Messner a Radio1, parlando della Boschi precisa: “Sono cinque anni che lavora in Parlamento anche per la nostra autonomia”.
E gli italiani tutti; tutti quelli che autonomi non sono ma versano tasse che finiscono in tasche di chi autonomo è, ne gioiscono.
La notizia è rimbalzata su tutti i quotidiani online.
Come non bastasse Messner dopo un dibattito con la candidata del Pd a Bolzano, dettaglia ancora: “E’ in grado di far capire al resto dell’Italia che l’invidia nei nostri confronti non è giustificata. Lei può far comprendere agli italiani cosa significa la nostra autonomia: è il frutto della nostra storia complessa, drammatica e difficile, quando i sudtirolesi non potevano usare la loro madrelingua”. L’Italia – ha proseguito – “deve essere fiera di averci dato questa autonomia forte che è un esempio per tutto il mondo, non solo per l’Europa”.
Ha perso una occasione per tacere.
Voglio pensarlo solo per le sue uniche e grandiose, ascensioni.
Sul resto stendiamo un velo pietoso, precisando che gli italiani smetteranno di essere -invidiosi- (invidiosi non è il termine che personalemente userei.. ) quando avranno uguali oneri, onori e soldi dalla Stato, come le regione autonome, chi autonomo ancora non è.
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