Archive for the 'Canone' Category

Tgr Valle d’Aosta, puntuali tornano ogni anno i servizi in lingua francese nel bel mezzo di agosto

25 agosto 2017
Persiste negli anni il cattivo gusto del Tg Regionale Valle d’Aosta, nel mandare in onda, durante il periodo di maggior afflusso turistico, come il mese d’agosto, i soliti servizi in lingua francese, o peggio in patois: ogni anno, stessa storia.
Mi permetto di risottolineare come la Valle d’Aosta sia una regione d’Italia e il Tgr dipenda dalla Rai, servizio pubblico italiano, pagato con il canone: i servizi totalmente in lingua francese ad uso esclusivo dei residenti, la cosidetta minoranza linguistica, possono soddisfare i bisogni, nei restanti 10 mesi al netto delle settimane ad agosto, Natale, Capodanno e Pasqua.
Coi soldi del mio canone i loro servizi in francese, coi soldi delle mie tasse i loro privilegi di regione autonoma: è ora di cambiare tutto.
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Tgr Valle d’Aosta o Scherzi a parte?

22 agosto 2017
Tg Valle d’Aosta, sentire annunciare a fine Tg come ultima notizia che a Bard, paesino di 117 anime, avrebbero chiuso le vie vicino alla chiesa, per pulizia strade.. ti viene da pensare di essere su Scherzi a parte.
Con i soldi del mio canone, un telegiornale regionale con non notizie.
Quando una regione di circa 128.000 abitanti ha uno statuto autonomo, mantenuto dalle regioni che lo statuto autonomo non hanno, pensi ancora di essere su Scherzi a parte.

Tgr Valle d’Aosta h 14, 21 agosto 2017.

Tgr Valle D’Aosta, dopo i servizi in lingua francese anche le interviste in studio

23 agosto 2016
Persiste negli anni il cattivo gusto del Tg Regionale Valle D’Aosta, nel mandare in onda, durante il periodo di maggior afflusso turistico, come il mese d’agosto, i soliti servizi in lingua francese. Oggi ciliegina sulla torta, in studio intervista in francese all’italianissima ospite valdostana.
Mi permetto di sottolineare che la Valle D’Aosta è una regione d’Italia e il Tgr dipende dalla Rai, servizio pubblico: le interviste in studio in francese ad ospiti italiani, i servizi totalmente in lingua francese ad uso eslusivo dei residenti, la cosidetta minoranza linguistica, possono soddisfare i bisogni, nei restanti 11 mesi al netto delle due settimane ad agosto, una a Natale e una a Pasqua.
Coi soldi del mio canone i loro servizi in francese, coi soldi delle mie tasse i loro privilegi di regione autonoma: anche no.

Tgr Valle D’Aosta, puntuali tornano ogni anno i servizi in lingua francese nel bel mezzo di agosto

22 agosto 2016

Persiste negli anni il cattivo gusto del Tg Regionale Valle D’Aosta, nel mandare in onda, durante il periodo di maggior afflusso turistico, come il mese d’agosto, i soliti servizi in lingua francese, o peggio in  patois.
Mi permetto di sottolineare che la Valle D’Aosta è una regione d’Italia e il Tgr dipende dalla Rai, servizio pubblico italiano: i servizi totalmente in lingua francese ad uso eslusivo dei residenti, la cosidetta minoranza linguistica, possono soddisfare i bisogni, nei restanti 11 mesi al netto delle due settimane ad agosto, una a Natale e una a Pasqua.
Coi soldi del mio canone i loro servizi in francese, coi soldi delle mie tasse i loro privilegi di regione autonoma: anche no.

Canone Rai: se desidera proseguire in lingua italiana, prema il tasto 1, in lingua tedesca prema il tasto 2

16 maggio 2016
Canone Rai oggi scade l’ultimo giorno per chiederne l’esenzione o non pagarne più di uno. Nei giorni scorsi mi sono ritrovata a chiamare 800938362, sempre occupato, Numero Verde Rai: ” Benvenuto nel servizio gratuito Rai, dedicato al Canone Tv per uso privato: se desidera proseguire in lingua italiana prema il tasto 1, in lingua tedesca prema il tasto 2.”
Quindi in Italia ci sono abbonati non in grado di sostenere un dialogo in lingua italiana e paghiamo degli operatori extra, ad uso loro esclusivo: magari sono gli stessi che hanno il telegiornale bilingue pagato anche con il mio canone Rai? E allora perchè non fare anche il tasto 3 per gli abbonati che parlano in lingua francese?
Orrore disgusto.. incommentabile questa ennesima schifezza legalizzata.
E’ pura follia e non se ne vede mai fine.

TGR Valle D’Aosta soliti servizi in francese ad agosto

20 agosto 2015
Persiste negli anni, il cattivo gusto del Tg Regionale Valle D’Aosta, nel mandare in onda durante il periodo di maggior afflusso turistico, come il mese d’agosto, i soliti servizi in lingua francese, ultimo giusto il 16 agosto e il 17 ( e il 22 ). Mi permetto di sottolineare che la Valle D’Aosta è una regione in Italia e il TGR dipende dalla Rai, servizio pubblico: i servizi totalmente in lingua francese ad uso eslusivo dei residenti, la cosidetta minoranza linguistica, possono soddisfare i bisogni, nei restanti 11 mesi al netto delle due settimane ad agosto, una a Natale e una a Pasqua.
Coi soldi del mio canone i loro servizi in francese, coi soldi delle mie tasse i loro privilegi di regione autonoma: anche no.

Canone Rai 2015 scade il 31gennaio: 800.191.191 numero verde con carta di credito

30 gennaio 2015
Il 31 gennaio scade l’abbonamento alla Rai: il canone è un tributo erariale, non una opzione facoltativa a scelta multipla, pago non pago.

 

Classifica europea degli evasori: Italia 27%
La tassa sulla tv di Stato ha un tasso d’evasione del 27% in Italia, contro il 5% della Gran Bretagna e l’1% di Francia e Germania.

Classifica regionale degli evasori in Italia: in testa il Sud.
Le ultime elaborazione interne Rai, relative ai dati del 2012, vedono in cima alla classifica degli pagatori più puntuali gli abbonati della regione Toscana (con l’84,10% ) e quelli dell’Alto Adige e delle Marche ( con l’82,13 e l’80,74% ).
Il Sud ultima nella classifica: la regione Campania (con solo il 56,8% di abbonati regolari) seguita a ruota da Sicilia e Calabria (con il 57,82 e il 61,57%).
La Corte dei Conti ha stimato che dal 2004 al 2007 un italiano su quattro si è rifiutato di corrispondere questa somma, con un ammanco di circa 450 milioni di euro.
Secondo lo staff di Viale Mazzini, a possedere un televisore sarebbero 22 milioni di italiani, mentre a pagare il canone solo 16,5 milioni, conun 25% di evasori annui.

Dal sito istituzionale Rai, sezione Canone Abbonamento: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

TGR Valle D’Aosta: servizi in francese ad agosto

1 settembre 2014
Persiste negli anni, il cattivo gusto del Tg Regionale Valle D’Aosta, nel mandare in onda durante il periodo di maggior afflusso turistico, come il mese d’agosto, i soliti servizi in lingua francese. Mi permetto di sottolineare che la Valle D’Aosta è una regione in Italia e il TGR dipende dalla Rai, servizio pubblico: i servizi totalmente in lingua francese ad uso eslusivo dei residenti, la cosidetta minoranza linguistica, possono soddisfare i bisogni, nei restanti 11 mesi al netto delle due settimane ad agosto, una a Natale e una a Pasqua.
Coi soldi del mio canone i loro servizi in francese, coi soldi delle mie tasse i loro privilegi di regione autonoma: è troppo.

ps. Nella piana del Combal, ai piedi del lago del Miage, un nuovo interessante cartello descrittivo, sui ghiacciai e le morene dei dintorni, diviso in tre blocchi, in tre lingue, la prima nell’ordine di lettura è il francese, poi l’italiano, quindi l’inglese: questa è la Valle D’Aosta.

Spot Canone Rai 2014

28 gennaio 2014
In onda il nuovo spot Canone Rai 2014 taglio 45” in due versioni, Bambini e genitori, Nonno e nipote. La nuova campagna Abbonamenti Rai è tutta improntata su: si deve / si vede. Finalmente si mette il punto su l’unica cosa da dire, il canone si deve pagare, poi che non si dica che sia è una tassa, perchè siamo in un periodo di massima pressione fiscale, e la si definisca imposta è una finezza da pubblicitario ma quella è: una tassa da pagare.

Claim: Il canone si vede: 14 canali tv, 10 canali radio e 3 portali web, l’offerta in chiaro più ampia di europa vi aspetta. Ricorda di pagare l’imposta entro e non oltre il 31- 1- gennaio.
Pay off: Entro il 31- 1- gennaio 113,50 €
Soundtrack: “Famiglia” – ” Nonno” di Matteo Locasciulli

Le tasse si pagano. Il canone è una tassa e si paga perchè si è detentori di un televisore, piaccia o no: poi si può discutere come i nostri soldi vengano male o bene spesi.

La classifica regionale degli evasori: in testa il Sud.
Le ultime elaborazione interne Rai, relative ai dati del 2012, vedono in cima alla classifica degli pagatori più puntuali gli abbonati della regione Toscana (con l’84,10% ) e quelli dell’Alto Adige e delle Marche ( con l’82,13 e l’80,74% ).
Il Sud ultima nella classifica: la regione Campania (con solo il 56,8% di abbonati regolari) seguita a ruota da Sicilia e Calabria (con il 57,82 e il 61,57%).
La Corte dei Conti ha stimato che dal 2004 al 2007 un italiano su quattro si è rifiutato di corrispondere questa somma, con un ammanco di circa 450 milioni di euro.
Secondo lo staff di Viale Mazzini, a possedere un televisore sarebbero 22 milioni di italiani, mentre a pagare il canone solo 16,5 milioni, conun 25% di evasori annui.

Dal sito istituzionale Rai, sezione Canone Abbonamento: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Spot Abbonamento Rai 2013

24 gennaio 2013

In onda spot Abbonamento Rai 2013 improntata sul possesso del televisore, motivo dell’imposta obbligatoria.
Nello spot si sottolinea come, dove e cosa si faccia del televisore, poco conti. Ricordando in chiusura che: “Il nostro impegno invece è darvi una tv che valga davvero la pena di possedere, divertente stimolante, appasionante.”
Brevis: che guardiate Rai, Sky, Telecom, Mediaset o che sia spenta, non ci importa,  il canone si paga perchè detentori di un televisore. Piaccia o non piaccia è un tributo (tassa) sul possesso.
Aberranti le 3 parole finali per la mission: divertire, stimolare, appasionare.

Pay off: Rai molto più che una tv

Dal sito istituzionale Rai, sezione Canone Abbonamento: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Abbonamenti Rai 2012 199.123.000 con numero a pagamento

30 gennaio 2012

Mai come quest’anno la Rai ci ricorda ovunque, dai telegiornali ai talk, la scadenza imminente del Canone Rai. Con una solerzia, imposta dall’alto mai vista prima, gli anchorman si trasformano tutti in sandwichman.
La prassi segue questa modalità di comunicazione, a fine trasmissione parte la frase: “Prima di chiudere, vi ricordiamo che il 31 gennaio scade l’abbonamento… bla bla bla… potete consultare il sito, abbonamenti punto rai punto it, oppure televideo pagina 380, oppure telefonare al numero 199.123.000”.
Benissimo, peccato non ce ne sia uno, dico uno, che precisi come il 199.123.000 sia un numero a pagamento.

Spot Campagna Abbonamenti Rai 2012: pagare è un obbligo

19 gennaio 2012
La nuova campagna Abbonamenti Rai è tutta improntata su: pagare abbonamento = sostenere la Rai.
Errato. Un conto è il x’ si paghi, un conto è come poi spendano i nostri soldi ricevuti.
Si paga il canone x’ è una tassa sul possesso del televisore, poi se si guarda solo Sky, Mediaset, non si vuole sostenere il servizio pubblico, o si tenga sempre il televisore spento è lo stesso.
Il canone si paga perchè si è detentori di una televisione, piaccia o no. Punto.

Claim: Il canone tv è un tributo come tutti gli altri, pagarlo non è solo un gesto di civiltà è un obbligo.

Dal sito istituzionale Rai, sezione Canone Abbonamento: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione dei programmi televisivi deve per legge R.D.L.21/02/1938 n.246 pagare il canone di abbonamento TV. Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

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