Moige contro Domenica Live e Pomeriggio 5

13 novembre 2013
Esclusivo: Parla una ex baby squillo. Domenica Live h. 15.11.
Elisabetta Scala, Vice Presidente e Responsabile Osservatorio Media Moige- Movimento Italiano Genitori: “Stiamo procedendo a denunciare al comitato Media e Minori due intollerabili episodi avvenuti nei programmi di canale cinque condotti da Barbara D’Urso, uno risalente a ieri, 10 novembre, all’interno di “Domenica live” , l’altro durante “Pomeriggio Cinque” di giovedì 7 novembre. La conduttrice, attraverso servizi e collegamenti, ha spiegato con dovizia di particolari il fenomeno delle baby squillo al centro della cronaca delle ultime settimane. Senza sconti di frasi esplicite o di dettagli morbosi e volgari. Il tutto durante la fascia protetta, anzi, nel caso di giovedì, a protezione specifica, sancita dal Codice di autoregolamentazione Tv e minori, che dalle 16 alle 19, vieta, tra le atre cose, “situazioni di ambiguità tra il bene e il male che disorientino circa i punti di riferimento ed i modelli a cui tendere e situazioni di trasgressione”.
Da un canale che produce e trasmette una fiction per famiglia I Cesaroni e che sceglie all’interno di una puntata come guest star, Rocco Siffredi, sdoganandolo a un pubblico di minori, di cosa stupirsi?

5 Risposte to “Moige contro Domenica Live e Pomeriggio 5”


  1. Mah… non so in questa faccenda sono molto perplessa sulle ragazze, sulle madri sui valori di questa vita … per cui non mi stupisco che questa cosa venga anche trattata in tv in questo modo

  2. wwayne Says:

    Se hai la certezza che i talk show cui hai fatto riferimento abbiano trattato in modo inopportuno dei temi delicati, hai fatto benissimo a stigmatizzarli. A questo proposito, vorrei parlare di quello che a mio giudizio é il male supremo della televisione odierna: la spettacolarizzazione del dolore.
    Quando accade un fatto di cronaca nera, l’ interesse non é più circoscritto alla vittima e al carnefice: si tirano in ballo anche i rispettivi familiari, trasformandoli in degli showmen loro malgrado.
    E quando li si intervista, non gli si fanno domande neutre con un tono delicato, ma si va volontariamente a girare il dito nella piaga, si usano tutte le possibili strategie per stimolare una reazione emotiva, la “lacrimuccia che fa audience.”
    Oltre alla ricerca della lacrimuccia, un’ altra cosa che non sopporto é la ricerca del litigio. Lo vedo fare in molti talk show: con la scusa di “dare spazio a tutte le opinioni”, si riuniscono in uno studio delle persone che su un dato tema hanno delle posizioni totalmente opposte; poi si fa di tutto per portarle allo scontro, per seminare zizzania in attesa che qualcuno caschi nella trappola, alzi la voce e aggredisca verbalmente un altro ospite. Ovviamente l’ offeso reagisce con altre urla ed altri insulti, qualcun altro getta ulteriore benzina sul fuoco e il gioco é fatto: la rissa verbale che la conduttrice cercava disperatamente di innescare é finalmente scoppiata.
    Quando poi la situazione oltrepassa i limiti, di solito poi la conduttrice ha anche la faccia tosta di dire qualcosa del tipo “Ci scusiamo con i telespettatori, ma era oggettivamente imprevedibile che la discussione prendesse una piega così accesa.” Ma quale imprevedibile, era esattamente ciò che volevi!
    Tra la spettacolarizzazione del dolore e la ricerca del litigio c’é però una differenza fondamentale: la prima é deplorevole nel 100 % dei casi, mentre invece la seconda può generare delle situazioni divertenti. Ad esempio, quando vedi 2 ospiti che si scannano per delle questioni di importanza minimale, a quel punto loro si rendono ridicoli, e a te che sei lì a guardarli ti viene più da ridere che da piangere. Almeno a me fa quest’ effetto.

    • smilepie Says:

      La ricerca della lacrimuccia contraddistingue un certo tipo di giornalismo che campa sulle disgrazie altrui, se noti certi giornalisti x conquistare l’eslusiva dell’ultima dichiarazione si pongono con un mix di giornalista -padre confessore – amico..
      Sul litigio beh lo sappiamo tutti, ci sono personaggi che ci campano litigando a cottimo: il passaggio dalla sceneggiata alle copertine è un attimo. Se si vuole conquistare la vetta dei cinguetii piuttosto che la home dei media on line c’è un elenco di noti litiganti, ne inviti uno meglio ancora 2 e il gioco è fatto.
      grazie per l’intervento quando vuoi passa : )

  3. wwayne Says:

    Grazie a te per la risposta! : )


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